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Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


14 Ottobre 2009 - Società

Precari scuola Maracalagonis Settimo SP Sinnai,proposta

Consigli comunali aperti sul problema scuola,
in tutta la Sardegna.

Raccolta dati, testimonianze e delibere sul degrado scolastico dopo i tagli dei finanziamenti e del personale da parte del Governo.

Comitato Precari scuola Mara Settimo Sinnai

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E’ stato molto proficuo l’incontro pubblico dei precari della scuola con gli Amministratori comunali di Sinnai e Settimo, e con altre rappresentanze istituzionali e associative, svoltosi  lunedì 12 ottobre, presso la biblioteca comunale di Sinnai.
L’iniziativa, su proposta dei precari di Mara, Settimo e Sinnai, voleva presentare la perdita di qualità  che sta subendo la scuola pubblica dopo i tagli dei finanziamenti e del personale dopo la legge Gelmini”(n.133  del 6/8/ 2008). Una cosiddetta  “riforma” che  impoverisce la scuola pubblica  risparmiando sui nostri figli. 

Taglio di 8 miliardi di euro e taglio in tre anni di 87.400 insegnanti e 44.500 lavoratori amministrativi, tecnici e ausiliari (Ata), complessivamente.131.900
Di Sinnai Settimo e Mara sono stati messi in strada, già con la rata dei tagli di quest’anno scolastico oltre  50 tra insegnanti e personale Ata, recuperati solo in minima parte con delle piccole supplenze.

Oltre a un folto gruppo di precari locali era presente una delegazione dei Precari di Cagliari e della provincia (docenti e personale ATA); per le Istituzioni erano presenti il Sindaco di Sinnai con  gli assessori Pusceddu, Schirru, Carta e Murgia,; il sindaco di Settimo, Costantino Palmas con l’assesore Mura; Il Parroco di S. Barbara don Abis, il rappresentante locale della Cgil Aldo Palmas.; erano presenti i rappresentanti dei Rossi Mori e di Rifondazione comunista.
Un particolare: erano presenti alcuni genitori  e familiari dei precari,  che vivono in famiglia e anch’essi sono sottoposti  ogni giorno alle conseguenze dei tagli.

Densi e animati gli interventi; alla fine è venuta configurandosi questa proposta e questo invito ai Comuni presenti, da estendere a tutti i Comuni della Sardegna.

L’Istruzione e  la cultura non possono essere riformate e gestite  secondo meri criteri di mercato, la scuola pubblica di qualità  è un bene comune

Ci rivolgiamo  ai nostri rappresentanti nelle Istituzioni e alle cittadinanze,  
invitiamo e chiediamo
ai Comuni di promuovere nella stessa giornata in tutta la Sardegna, entro la prima quindicina di Novembre,  
un Consiglio comunale aperto,
in cui
- siano presentati i dati raccolti dai Comuni stessi  per le proprie scuole riguardo gli alunni iscritti, la tipologia degli alunni e  la composizione delle classi anche in rapporto agli spazi ;
- siano  accolte testimonianze dei genitori, insegnanti e cittadini sui disguidi,  sulle disfunzioni, . irregolarità e  disagi  sofferti dagli alunni e dalle famiglie e dal personale scolastico a seguito delle riduzioni finanziarie e ai cambiamenti   dell’organizzazione scolastica.
- siano approvate delibere  di sollecito al Ministero e alla Regione Sarda per il rispetto della qualità della scuola pubblica  e del diritto allo studio di ogni cittadino"



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