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Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


13 Dicembre 2009 - Politica

Problemi collettivi e pubblici

Affidarsi ancora a questi partiti ?

Esiste un significativo gruppo di persone cui non interessa la destra,la sinistra e le poltrone, ma le cose concrete ?

Alessandro Manca

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In questi ultimi anni abbiamo assistito a importanti cambiamenti in ambito politico e dalle ultime elezioni nazionali, si sono realizzati quei grossi raggruppamenti partitici che hanno portato il nostro sistema ad essere denominato ‘bipolare’, sulla scia dell’esperienza statunitense ed inglese. In Italia questo duopolio, al di là dei buoni propositi iniziali, ha però caratteristiche ben diverse con un’accentuata distanza fra i due estremi.
 
Anche a Sinnai, in ordine cronologico si è vista la creazione del PdL, gruppo di opposizione consiliare e successivamente del PD, legato apparentemente ai vecchi partiti di maggioranza in Consiglio Comunale. A Sinnai però quelle divisioni, che a prima vista sembravano essere superate dalla nascita di questi due raggruppamenti, sono divenute ancor più marcate e alcuni gruppi consiliari come Rinnovamento Sinnaese, nel centro-destra, e Partecipiamo per il Bene Comune, progetto di un ex esponente di maggioranza, hanno dato vita a cambiamenti, rispettivamente confluendo nell’Unione di Centro e aderendo ufficialmente alla Giunta Comunale con l’accettazione di una delega, dopo il rimpasto di Giunta dello scorso novembre. è da segnalare poi la costituzione anche a livello locale dell’IdV da parte di alcuni giovani.

Da una auspicata semplificazione si sta tornando alla più selvaggia frammentazione.
Tanti partiti e tanti aspiranti rappresentanti, mentre i rappresentati, ovvero noi, i nostri problemi, le nostre istanze, i nostri interessi, che ogni buon politico o aspirante tale non dovrebbero mai perdere di vista, sono sempre i medesimi, vecchi più della politica e dei partiti stessi.
La sensazione prevalente è che i partiti siano sempre più lontani dalla gente, molto più interessati alla loro sopravvivenza e a rendere conto a personaggi che decidono di tutto e di tutti.

Mi chiedo, ha ancora senso oggi affidarci ai partiti, a questi partiti? Dovrebbero sintetizzare la moltitudine di problematiche e richieste e fungere da intermediari fra popolo e istituzioni, ma sembra che svolgano un ruolo sempre più autoreferenziale. Non sembra poi che i partiti abbiano lo stesso peso del passato; ne è esempio il recente rimescolamento di Giunta dove il PD locale non ha avuto alcun ruolo nella scelta dei nuovi assessori, e le decisioni sono state prese effettivamente, solo dall’entourage del Sindaco.

A livello nazionale, ma di rimando anche a Sinnai, i partiti che hanno la maggioranza dei consensi si nutrono ancora di un secolare scontro ideologico fra destra e sinistra, fra poveri e ricchi, e ai partiti fa ancora comodo tenere alta la tensione dello scontro per veicolare consensi.
Ma a noi in definitiva quanto interessa tutto ciò? 
Le questioni della nostra cittadina sono ad esempio il problema delle strade distrutte, della segnaletica che troppe volte viene stravolta, del depuratore che non depura, dei cani randagi sempre più numerosi, dell’illuminazione, della sicurezza, dei giovani e degli adulti senza lavoro, delle frazioni spesso dimenticate, dei servizi sociali, delle strutture sportive, e tanto altro, e non sono problemi di sinistra o di destra, sono problemi e basta.

Esiste un’alternativa all’egemonia dei partiti? Sono ancora necessari? Bastano solo le istituzioni e si può trovare un altro modo di mediare i nostri interessi?
è difficile dirlo, soprattutto a Sinnai; anche alle scorse elezioni comunali le liste civiche erano presenti, ma schierate, quindi poco appetibili per gli elettori.

Quanto è prevedibile quindi, per il tempo che ci separa dalle prossime elezioni comunali, che un significativo gruppo di persone, della più eterogenea estrazione sociale e culturale, a cui non interessa più discutere di destra e di sinistra o di poltrone, ma soltanto di Sinnai e del suo bene, si incontrino per dar vita a nuovi soggetti di rappresentanza?

Un insieme di donne e uomini che non vogliano dipendere dalle decisioni dei partiti o da vari personaggi all’ombra dei partiti stessi, che dicano basta a nepotismo e clientelismo, che non si ispirino ad esperienze o politici del passato anche recente, ma guardino solo a ciò che hanno davanti agli occhi, che si diano semplici regole di convivenza politica e sociale, che siano credibili, onesti, convinti del loro progetto e riescano a rompere quel circolo vizioso di voti che ruota sempre attorno agli stessi?

è realizzabile tutto ciò a Sinnai? Ci lamentiamo di chi amministra il paese, ma siamo disposti a rompere i vecchi schemi? In definitiva a Sinnai è possibile che persone slegate dai partiti, si candidino seriamente alla guida del nostro paese?
Non ci resta che attendere gli eventi a partire dal prossimo anno



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Commenti:
  1. Otto 72 - 14 Gennaio 2010

    Non mi fido di nessuno

    Buongiorno, sono in cittadino deluso dalla politica italiana.io non mi fido piu' di nessuno.la poltica non e' piu'come la intendevano i Greci li Polis.la politica non e' per la cittadinanza ma per se stessi. gazie

 

 

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