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Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


05 Febbraio 2011 - Politica

I cittadini e la politica

Sinnai:Giovani, lavoro e scuola.

2°incontro, 2 febb. resoconto
-- Interventi e commenti di: Antonella A. -

A.ndrea Arg.

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Presentiamo la parte iniziale del resoconto dell'incontro dibattito ; per l'intero articolo andare su: www.sinnaimellus.it

Oltre trenta persone, questa volta non molti i politici,  hanno affollato la seconda serata del ciclo di incontri su cittadini e politica. La serie di incontri, nati sulle pagine di questasinnai e promosso da un agguerrito e a-partitico gruppo di giovani sinnaesi, ha avuto questa volta come tema centrale “Sinnai: giovani, lavoro e scuola”.

Dopo una breve introduzione a cura di Nicola Lecca (uno dei promotori), la discussione è stata aperta da Angelo Lo Porto, il quale, piuttosto amaramente, ha raccontato la sua esperienza imprenditoriale a Sinnai.

Il secondo intervento, di Carlo Corda, è stato invece caratterizzato da un duro attacco alla classe dirigente attuale, colpevole, a suo dire, di aver abbandonato i cittadini e il paese al loro destino.

Aldo Palmas, dirigente della Cgl di Sinnai,  ha incentrato le sue argomentazioni sulla politica della casa, “grande anomalia italiana”, e ha proposto di allocare gli alloggi di proprietà del Comune ai giovani (mutuando magari da Settimo una virtuosa iniziativa delineata su questa impostazione), come accade nel resto d’Europa.

Successivamente è stata la volta di Antonello Casini, insegnante, protagonista di un intervento che ha scatenato successivamente reazioni contrapposte: “Il problema di Sinnai riguardo la scuola è uno solo: è l’unico centro dell’area vasta cagliaritana a non avere nel suo territorio un istituto superiore. Ciò sfavorisce in modo più o meno diretto il rendimento scolastico dei sinnaesi”.

Immediatamente dopo Casini ha preso la parola Silvia Serreli, una delle promotrici e studentessa di filosofia, che ha spiegato i motivi della protesta anti-Gelmini e rimarcato il carattere fortemente classista della riforma universitaria voluta dal governo Berlusconi.

Sulla stessa linea Laura Mereu (IDV), studentessa-lavoratrice (“ho fatto anche volantinaggio pur di pagarmi gli studi"), la quale non ritiene decisiva la questione dell’ubicazione in territorio sinnaese di un istituto superiore, anche perché, a suo modo di vedere, “l’esperienza scolastica a Cagliari rappresenta un’occasione importante di socializzazione”.

Il dibattito, oramai entrato nel vivo, è stato a questo punto animato da un  intervento di Sandro Cardia, di questasinnai. Ha dichiarato di sentirsi “a disagio” e di provare un  senso di “vergogna”, come sessantenne nel parlare di lavoro  e di disoccupazione giovanile, “perchè la mia generazione è in parte responsabile e assiste inetta a questa dilapidazione dei giovani” Ritiene  e un’assoluta nefandezza considerare i problemi occupazionali una questione individuale e non come diritto,   e identità sociale e civica. “Ieri, ha poi aggiunto,  le Giunte comunali si giudicavano  sulla base dei lavori pubblici, d'ora in poi qualsiasi giunta comunale deve essere giudicata sulla base delle politiche  dello sviluppo economico  e per il lavoro , oltre le quali non vi è più società”.

Registriamo poi la polemica innescata da Walter Zucca (PDL), il quale si è rivolto direttamente agli organizzatori: “Vi do un consiglio: questi incontri necessitano di una messa a punto. La volta scorsa si è parlato di sviluppo e non ricordo una sola proposta. Sembra di assistere ad una requisitoria di un tribunale”. Zucca ha inoltre contestato aspramente l’attuale amministrazione comunale: “Sinnai ha un problema: il comune. La sua disattenzione verso i cittadini è lampante: il tema odierno è Sinnai e i  ( vedi www.sinnaimellus.it)

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 


 



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Commenti:
  1. Massimo Serra - 14 Febbraio 2011

    Raccogliere le proposte

    Prendo spunto dall'intervento della Sig.na Antonella A.per apprezzarne i contenuti, l'equilibrio e la pacatezza nel descrivere una situazione certamente non particolarmente incoraggiante per la prospettiva dei nostri giovani, e dell'intero universo giovanile, ma evidenzia anche una capacità propositiva davvero non comune. L'auspicio è che, nello spirito che caratterizza l'impegno e l'entusiasmo di questi nostri giovani concittadini, più di qualcuno raccolga le proposte che di volta in volta emergono, le recepisca, le interpreti e le porti se possibile a concreta e pratica attuazione. D'altronde questo era lo scopo e l'obiettivo minimo di queste iniziative. Mi è anche gradita l'occasione per precisare e comunicare ai giovani promotori di questi confronti e dibattiti tra cittadini e politici sul futuro della nostra comunità e possibili soluzioni che cause indipendenti dalla mia volontà ne hanno impedito la presenza, peraltro programmata, all'ultimo incontro. Massimo Serra

  2. Antonella A. - 12 Febbraio 2011

    Tre categorie di giovani che cercano lavoro

    Un punto di vista. In questa riunione è stato trattato l'argomento: Sinnai Giovane: Scuola,lavoro,servizi alla società. Quali bisogni per soddisfarli? Questo argomento ha dato spunto a diversi aspetti del problema; quello che ha destato più interesse, e ha dato spunto a discussioni e riflessioni basate su esperienze personali, è stato l'argomento sulla disoccupazione giovanile. Secondo il mio punto di vista possiamo suddividere i giovani che cercano lavoro in tre categorie: 1) Persone senza esperienza lavorativa Sono tutti quei giovani,magari appena diplomati che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro, forse un po' per paura, forse un po' disorientati, non sanno dove e come cercare le informazioni utili per trovare lavoro. Una soluzione potrebbe essere aprire un Informagiovani che aiuti tutte le persone, giovani e non solo, che cercano lavoro a trovarlo, informandole sull'esistenza di concorsi, corsi regionali, tirocini formativi, stage all'estero, borse di studio. Aiutarle anche nella compilazione delle domande per concorsi e del curriculum. Dare la possibilità di imparare ad usare il personal computer, e aiutarli a capire quale sia la scelta più adatta e giusta per loro (es. se cercare lavoro e quale tipo...oppure iscriversi all'università e indirizzarli su una facoltà più adatta a loro). Un'altra categoria è rappresentata dai 2) Giovani che hanno già avuto esperienze lavorative Questa categoria comprende tutti quei giovani che hanno già lavorato in diversi settori in maniera discontinua senza ottenere una qualifica che gli permetta di poter reinserirsi nel mondo del lavoro. Probabilmente sarebbe utile che a Sinnai esistesse un centro di formazione, finanziato con fondi regionali, che formino le persone per una qualifica richiesta nel mondo del lavoro. Questi corsi spesso danno la possibilità di svolgere degli stage in aziende, a volte i più hanno la possibilità di trovare lavoro in queste stesse aziende. Il problema di queste persone non verrà di certo risolto con questi corsi, ma sicuramente si avrà la possibilità di aggiornarsi e imparare un lavoro (alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di qualifica riconosciuto), dando magari la possibilità ai giovani più ambiziosi di aprire un'impresa propria. l'ultima categoria, non per questo meno importante, riguarda 3) I giovani laureati fuori corso Rientrano in questa categoria tutti quei giovani e non, che hanno alle spalle 10 anni trascorsi sui libri, e con poca esperienza lavorativa da trascrivere sul curriculum. Essi si trovano a rispondere a richieste di lavoro per le quali non vengono presi in considerazione, sia per l'età ormai superata sia per la poca esperienza lavorativa. Che fare? Quelli che hanno disponibilità economica ricominciano a studiare e optano per un master magari all'estero, una volta terminato cercano di usufruire dell'opportunità del Master and Back; altri studiano e tentano concorsi pubblici, altre persone si accontentano e riescono a trovare un lavoro, in cui la loro laurea non è necessaria, e sono anche sottopagati; altre persone partono all'estero...riuscendo magari a trovare un lavoro adatto alla preparazione e competenza maturata all?università. Questo è il futuro per i nostri giovani? Se questi giovani laureati sono delle "risorse", perchè le sprechiamo facendo fare loro dei lavori banali? Non è possibile offrire loro un'altra alternativa per cercare di sfruttare al meglio le capacità di queste person

 

 

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