QuestasinnaI

Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


24 Febbraio 2011 - Politica

Rinnovo comunale

Partiti e coalizioni, due mesi che non si fanno sentire e vedere !!

Un gruppo di giovani senza tessera ha cercato di sollecitarli su problemi concreti e primarie
-- interventi e commenti:Aldo Lobina, Angelo Zucca, Senso Civico, Sinnai dignitosa, Alberto Sanna, Nicola Lecca

Sandro Cardia

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Il Pdl  ha accettato, quale candidato di tutto il centrodestra a Sindaco di Cagliari riguardo le elezioni della prossima Primavera,  l’esponente di Riformatori Massimo Fantola.Il Partito della libertà  ha richiamato però tutti i partiti delle altre  cittadine dove si terranno elezioni comunali,( esempio Sinnai,ndr) a rispettare l’unità del centrodestra e a impegnarsi affinchè le alleanze locali siano in tutta la Sardegna in linea con quella alla Regione Sarda.

A Sinai, invece,  sembra proprio  che il richiamo non  sia stato affatto considerato e la coalizione locale di centro tra Pd, Udc, Fli, Riformatori e Psd’az è rimasta salda;  c’è stato sì  qualche dissenso nel partito dei Quattromori, ma è
poi rientrato: l’iter continua !

E’ proprio l’iter di questa  e dell’altra coalizione di centrosinistra ( costituita da Rifondazione, Sinistra ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Rossomori. e Partecipazione democratica) il problema di noi elettori

E’ venuto a pensare a molti, noi compresi,  che dopo la costituzione, a fine dicembre,  delle due coalizioni, che raggruppano la quasi totalità del mondo partitico sinnaese, i 10 Partiti cominciassero a  farsi presenti nella società
sinnaese  per  dedicarsi ad ascoltare  cittadini e iniziare  il dibattito su quali siano i problemi urgenti di Sinnai, su come affrontarli e come  risolverli.
Ci è venuto un po’ a pensare che le dirigenze dei Partiti, innovativi nelle formule partitiche di coalizione,  sarebbero stati innovativi nelle modalità del fare politica:  avrebbero cercato ad esempio,  almeno in parte,  di porre rimedio alla
sfiducia e distanza dei cittadini verso i Partiti, magari superando i “programmi elettorali”, calati dall’alto;  cioè  il lungo elenco di problemi,  generici, poco precisi,  poco circostanziati  nei riferimenti alla società sinnaese,  nelle condizioni, tempi e modalità di realizzazione,…  cioè  un  lungo elenco  di promesse!!!!..
La riforma della politica e la buona politica, richiederebbe infatti  che i problemi emergessero nel contatto con i cittadini e siano quindi  insieme elaborati in “cose concrete” già da ora misurabili e valutabili da tutti.
La ricostruzione della democrazia “viva”, cioè del benessere comune  e di una migliore  giustizia sociale   è sempre passata e passa   solo per la via di un migliore senso di appartenenza  sociale e per  l’ interazione tra cittadini e
politici.

E invece niente  !

Dopo due mesi dalla costituzione delle coalizioni i Partiti non si sono più fatti sentire e vedere, eccetto alcuni comunicati.
Il Pd comunicava  che la Segreteria provinciale confermava la scelta locale della coalizione di Centro –  La coalizione di centro comunicava che ogni partito componente avrebbe presentato la sua lista –  Partecipazione democratica comunicava di aver svolto (al suo interno) una riunione sull’agricoltura.

Sicuramente, e in modo frammentario si sa, che i Partiti sono  occupati e impegnati in lunghe ed estenuanti confronti e trattative interne sul ruolo del proprio partito e dei propri dirigenti  nella coalizione, poi la formazione della lista
elettorale di partito… poi ancora confronti  nelle rispettive coalizioni per i … candidati Sindaci, ecc.
I problemi di Sinnai ancora solo debolmente e genericamente sembrano comparsi in qualche riunione; l’orientamento comunque dominante sembra quello che i candidati  Sindaci ,   si occuperanno del programma “aperto alla partecipazione dei cittadini”, allorché riceveranno ufficialmente l’incarico !!

Tenendo presente la crisi e la disaffezione politica  siamo proprio  del parere  che queste ormai  sono vecchie stantie procedure,  poco produttive di innovazione riguardo contenuti programmatici concreti e poco promozionali di
personale politico nuovo. Sinnai invece  ha urgente  bisogno di innovazioni  e di adeguamento  alle nuove caratteristiche dei problemi e dei modelli economici, sociali e culturali, investiti dalla “crisi finanziaria generale” e dalla fine del traino economico  in Sardegna  della chimica, del turismo d’elite e delle seconde case,   dei grossi trasferimenti finanziari statali, dei servizi burocratizzati  regionali, comunali ecc.e nello stesso tempo di rinnovare i suoi politici, legati  per lo più  alla precedente fase economica e politica.

Fuori dai Partiti una iniziativa politica,  però in questi due mesi si è fatta avanti, quella di un gruppo di giovani  “senza tessere di partito, accomunati dall’interesse per il dialogo e la partecipazione concreta della cittadinanza, nell’intento di creare una opportunità di confronto e dibattito  tra cittadini e politici, prima della presentazione  dei programmi elettorali”
Nata come estensione di  un dibattito on line su Questasinnai e curata da Antonella Asoni, Francesca Frau, Nicola Lecca, Silvia Serreli, Eugenio Usai e Marco Asuni,  si è svolta, a partire da mercoledì 26 gennaio nella sala riunione
di piazza S. Isidoro,  in cinque incontri imperniati su temi specifici riguardanti  Sinnai  nel prossimo rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco.
I temi sono stati:  Lo sviluppo economico futuro per Sinnai -  Sinnai, giovani: lavoro e scuola -  Sinnai, coste e montagne, quale sviluppo turistico ? -  Sinnai, dormitorio o cittadina con buona qualità di vita ! -  Sinnai l’opportunità delle primarie, criteri e caratteristiche dei candidati –

Il primo incontro ha visto la partecipazione  intorno alle 60 persone, in gran parte il mondo partitico sinnaese, nei successivi incontri  il numero è sceso intorno a 30  di cui gli esponenti partitici presenti sono stati  intorno a cinque o
sei.

Come si vede hanno riguardato temi concreti, orientati al futuro di Sinnai , con  il passato che veniva richiamato, grazie anche  alla insistenza della presidenza,  solo per  essere meglio propositivi.

Il risultato, tenendo anche conto che è stata la prima volta,  è stato più che positivo,  ci si è confrontati cercando di andare oltre schemi culturali e politici di appartenenza e cercando, seppure con più o meno frammentarietà, di fare
analisi  e proposte di contenuto oltre  il consueto, numerose  e necessarie di approfondimento.
Si è sperimentata poi   la contaminazione delle idee e la fiducia nel comune lavoro.
.Allo stesso tempo, ponendo  al quinto incontro, 23 febb., il tema  “Opportunità delle primarie e criteri e caratteristiche dei candidati” questi giovani mostrano di aver ben  individuato il  rapporto fra modi e procedure di fare politica - personale politico – contenuti – risultati positivi o negativi per la massa dei cittadini ! !
Un giovane del gruppo le ha così presentato le primarie: “Personalmente riterrei auspicabile una buona pratica di questo tipo: Le primarie si possono saltare solo su esplicito consenso dei cittadini. Ovviamente, per ora, è solo una
provocazione perché di difficile attuazione, però sono convinto che debba essere uno strumento preteso prima di
tutto dai buoni politici, poi dalla buona politica, ed ancora prima dagli stessi cittadini. Potrebbero essere considerate una cura omeopatica contro la disaffezione alla politica”

Sui siti,  www.questasinnai.com   e su www.sinnaimellus.it sono stati pubblicati dei resoconti e dei commenti dei primi quattro incontri; quello sulle primarie  e sui candidati, appena svoltosi, ci deve pervenire.

Certo alcuni pareri di esterni all’iniziativa,  ascoltati in “piazza” evidenziano la diffusa rassegnazione civica e ’adeguamento all’esistente ( forse perchè possono!)  : “gli incontri sono stati puri discorsi, se non chiacchera ingenua e illusoria,   quello che conta in politica… sono i Partiti,  le trattative gli accordi, gli scambi, ecc.ecc.”

C’è stato però anche  un significativo riconoscimento, quello del Bollettino della Parrocchia di S. Barbara del 30 gennaio, in cui il Parroco don Abis, fra l’altro, scriveva rivolgendosi ai giovani: “Mi permetto un invito forte  a non
demordere, ma ad avvicinarsi e contattare le persone per allargare la cerchia e gettare ponti verso i gruppi culturali, sportivi, del volontariato e verso i giovani che sono già inseriti nel lavoro professionale, artigiano, nei servizi... o che
ne sono alla ricerca. Non lasciate che le idee e i progetti che avete, vengano soffocati da un'opinione pubblica che tende alla rassegnazione. Agitate e fate scorrere le acque della palude: forse porterà un certo risveglio e ottimismo
che vi farà capaci di mettere insieme idee e progetti per cominciare a operare.
Dalle opere li riconoscerete!         d.A.”




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Commenti:
  1. A.S. - 07 Marzo 2011

    Gioia

    Irridere il potere sarà sempre la mia gioia più grande,rispondo col silenzio a chi salta sul pulpito tra la mia mia indifferenza

  2. Aldo Lobina - 07 Marzo 2011

    I Conclavi

    Se potessero esprimersi le potenzialità o se si eprimessero, come io auguro a Sinnai, il volto di Sinnai sarebbe diverso e migliore. Cinque anni fa decisi che sarebbe stato più utile per il paese che io permettessi ad altri di compiere l'esperienza di amministratore comunale. Lo feci, dimettendomi subito dalla carica di consigliere, favorendo l'ingresso di due (ma avrebbero dovuto essere almeno tre) giovani donne, nuove alla politica. La passione civile, se è davvero viva, deve percorrere sentieri anche impervi e non cercare di passare sempre nelle autostrade della politica, che saranno più comode per ottenere incarichi , ma non più sicure per il resto dei cittadini rappresentati. Si possono tentare tante spiegazioni, ma per il sottoscritto, che scomoda di nuovo le stelle "non c'è niente di nuovo sotto il sole". L'eterna lotta tra il vecchio e il nuovo, tra il buio e la luce, tra la rassegnazione e la speranza segnano l'esistenza non solo nostra. E il destino dell'uomo è di cercare sempre il paese migliore e quando crede di averlo trovato non fermarsi mai: esisterà nella carta geografica della nostra storia un altro paese migliore di quello appena trovato. Finché le riunioni politiche, gli incontri tra i vari partiti, le discussioni tra dirigenti di diversa "fede" non saranno davvero pubblici e calendarizzati, rompendo i riti dei conclavi che si ripetono nelle diverse conventicole, i cittadini più sensibili, come A.Zucca, lamenteranno giustamente opacità sgradite. Non si tratta poi di essere solo "genitori". Chi ha la fortuna di esserlo è chiamato a diventare "padre". Debbo confessare che non è cosa facile, almeno per me.

  3. Massimo Serra - 06 Marzo 2011

    Tentare una spiegazione

    Partiti e Coalizioni, due mesi che non si fanno sentire e vedere! QuestaSinnai 24.02.2011 Sandro Cardia- A.Z. 28.02.2011-Antonella Asoni 03.03.2011, Nicola Lecca 04.03.2011 Raccolgo molto volentieri la sollecitazione del Direttore, al quale chiedo cortese ospitalità da cittadino, anche impegnato in politica, e da lettore abituale della rivista per tentare di offrire una spiegazione, molto parziale, al problema posto in un momento nel quale è senza dubbio prevalente da parte di tutti coloro in queste settimane sono impegnati a “costruire i diversi progetti politici” la prudenza, la riservatezza e la concretezza.”. Molte delle osservazioni e considerazioni esposte dal Direttore consentono di apprezzarne i contenuti, i toni e le preoccupazioni, altre invece sono particolarmente severe e forse inficiate anche da qualche veniale inesattezza e da frettolosi riferimenti; ma ciò è poco rilevante. Sorvolo per una questione di etica e di educazione sui contenuti di un commento del Sig.A.Z. al quale sicuramente a tempo debito “gli scarti della politica” sapranno ricordare le più elementari regole del vivere civile, dove esiste anche la critica e la contestazione, l’analisi e il confronto e in particolare, per dirla con un mio conoscente, il rispetto, perché laddove questo manca non c’è la buona politica; ma non è un problema mio o dei colleghi del Consiglio,o di chi oggi a Sinnai si occupa di politica, è solo un grave problema del Sig.A.Z. E’ rilevante invece, e parecchio, a mio avviso l’utilità dell’iniziativa promossa dal gruppo di giovani che hanno cercato di sollecitare confronti veri tra i cittadini e la politica sui problemi concreti, alcuni anche annosi, della nostra comunità, con il nobile e minimo obiettivo di sperimentare una nuova forma “del fare politica” per tentare anche di limitare un processo, da molti visto come irreversibile, di distacco, disaffezione e a volte anche di disgusto dalla politica, e cosa anche più grave dalle responsabilità e dalle Istituzioni, da parti sempre più crescenti di cittadini, e ovviamente purtroppo non solo a Sinnai. E in questa direzione mi pare muovano le analisi, le valutazioni e le osservazioni di Sinnai Dignitosa e di Senso civico alle quali mi sento , se gradita, di assicurare notevole condivisione. Ho guardato con rispetto e attenzione a queste iniziative, spesso partecipandovi e spendendo fin dal primo incontro parole di apprezzamento, e incoraggiamento, anche perché ho avuto modo di constatare nei promotori la consapevolezza delle complessità riconducibili alla gestione della cosa pubblica, oggi cosa non comune ; e tutti quanti questi giovani che hanno manifestato voglia di partecipazione, elevato senso critico e anche grande responsabilità debbono poter essere protagonisti del futuro della comunità di Sinnai, da subito! Mi sia anche permesso di spendere due righe” sulla politica assente”, da questi importanti momenti per dire che non voglio credere assolutamente ad una fuga o ancora peggio alla supponenza “della stessa”di voler comunque scegliere, decidere e pensare al futuro di Sinnai nel chiuso di una stanza o più stanze; ritengo più credibile invece la manifesta esigenza da parte della politica di portare avanti analisi e valutazioni per ora all’interno dei gruppi di appartenenza e delle diverse coalizioni oggi in via di formazione e poter poi, e il tempo c’è, affrontare con la cittadinanza ipotesi e proposte da confrontare, discutere, arricchire, sfoltire e ottimizzare, e questo vale sia per gli aspetti ascrivibili squisitamente ai partiti ma anche per quelli programmatici di sicuro più pregnanti e di maggiore interesse per i nostri concittadini, e a tal proposito è innegabile che debbono trovare adeguata ospitalità e attenzione anche le tesi e le risoluzioni scaturite nel corso di questi incontri, alcune delle quali davvero significative . Non credo neanche che “la politica” stia litigando, credo invece che gli attori di questa fase siano alle prese con le normali e fisiologiche difficoltà sia oggettive che soggettive legate alle scelte, alle riflessioni ed alle interpretazioni da assicurare alle istanze, alle esigenze, ai bisogni ma anche agli equilibri da garantire alla prospettiva di Sinnai. Con immutata passione mi sia infine consentito di mettere al servizio della coalizione che oggi sento a me più vicina, ossia quella che si propone per la continuità amministrativa, qualche riflessione e qualche ragionamento, anche se ritengo che alcune di queste modeste analisi prescindono dalle appartenenze e credo anche che le intelligenze che oggi sono impegnate in progetti alternativi sapranno, se lo vorranno, condividerne magari qualche tratto. Siamo in presenza oggi di segni inequivocabili davanti ai quali la coalizione che intende proporsi per il governo della comunità deve rendersi consapevole che non si tratta di gestire solo burocrazia e organizzazione, ma invece deve proporsi per essere riconoscibile, riconosciuta ed attraente nei suoi intenti, nelle sue idee, nella sua innovazione e in particolare nella sua capacità. Con spirito di servizio e generosità è necessario perciò in questo difficile momento per la nostra comunità e non solo, offrire un contributo di riflessione e di autocritica che sia utile al nostro paese anche per ritrovare l’unità e la responsabilità di un percorso comune, infine per rafforzare l’azione politico-amministrativa orientando la stessa verso un orizzonte autentico di servizio e di ulteriore crescita per la nostra comunità. Tutti i protagonisti di questa coalizione, dopo serena e attenta autocritica, debbono proporsi per favorire una stagione di unanime e generosa adesione ad una progettualità caratterizzata dalle idee, dalla buona politica e dalla vicinanza solidale ai problemi di Sinnai. La coalizione deve scommettere sulle idee e sui progetti di crescita e di sviluppo sostenibile, sulla vivibilità, sul territorio, sulla formazione, sulla istruzione e sulla cultura, sull’ambiente sano e pulito, ma in particolare sull’agricoltura e il turismo, infine sulla viabilità da e per l’area vasta. La coalizione deve anche lavorare e ragionare su una rimodulazione delle nostre abitudini di vita individuali e collettive richiamandoci ad un uso responsabile delle risorse pubbliche che non sono più copiosamente disponibili, e non sopportano più sprechi. Per raggiungere questi obiettivi minimi è necessario però costruire una squadra, un gruppo di amici, una famiglia politica; è indispensabile ricreare un nuovo rapporto con i concittadini facendo tesoro delle più intelligenti intuizioni dell’ amministrazione che va a concludere il proprio mandato, bisogna creare un nuovo legame, un rapporto di reciproca fiducia con la cittadinanza che permetta di guardare con ottimismo verso nuovi orizzonti di nuovi valori e di nuove competitività. Con molta serenità, ma anche con la consapevolezza che le congiunture sociali ed economiche di questi ultimi anni, e ancora le imperversanti complessità dell’amministrazione della cosa pubblica impongono una adeguata severità nella scelta dei candidati al prossimo Consiglio Comunale ed in particolare nella individuazione del possibile candidato alla carica di Sindaco, nell’interesse della comunità intera ritengo, sia improcrastinabile uno sforzo sincero per superare le difficoltà che ci stanno davanti, e sono tante a partire da un serpeggiante malessere e una evidente disaffezione verso il voto, verso la politica e verso le Istituzioni. Si favorisca la capacità di un ritorno alla politica vera, alla politica sana, al confronto, al dibattito e allo scontro se necessario, senza sotterfugi e senza i mezzucci della politica più becera, “ senza scomodare gli astri”………….! Una politica dove possano realmente prevalere valori e ideali fondati su coerenza, credibilità ,onestà, ma anche riconosciute, e non semplicemente potenziali , capacità, sapendo comunque che piaccia o no a decidere e a scegliere saranno i nostri concittadini sulla base di quanto saranno stati capaci la politica, l’associazionismo e la società civile di mettere in campo. Sono certo che l’intelligenza e la lungimiranza di tutti coloro che in questi giorni hanno l’onore e l’onere della responsabilità di tali scelte, sapranno evitare la “casualità e l’improvv Massimo Serra Cittadino impegnato in politica, genitore, ancora per due mesi cons.cpmunale Sinnai 02 marzo 2011

  4. Angelo Zucca - 01 Marzo 2011

    A meno di qualche fatto nuovo

    Vorrei essere ottimista,in questa situazione politica attuale sinnaese alla vigilia delle prossime elezioni comunali, ma il mio atteggiamento positivo,in generale, non riesce a vincere lo sconforto di fronte a quello che si sente e a quello che ci si sta apparecchiando a nostra insaputa all’interno delle sezioni con alleanze incredibili e liste di prossima presentazione chissa’ da chi composte e soprattutto da chi proposte. Non riesco ad essere ottimista e purtroppo il cinismo e il realismo della mia età hanno il sopravvento. La classe politica Sinnaese che in altri periodi ha potuto esprimere personaggi di valore che sono riusciti a cambiare l’aspetto e la situazione del comune, col passare degli anni è andata via via scadendo. L’assenza di una vera opposizione ha portato la coalizione al potere a credersi inamovibile, andati via i migliori sono rimasti gli scarti, ma tenaci e abbarbicati alla loro poltroncina, come ebbe a dire uno di loro “rendetevi conto che la politica a Sinnai siamo noi”e rese mansueti anche i più recalcitranti. Ora una fase nuova dovrebbe succedere non foss’altro perché deve cambiare il sindaco, e lo scenario che ci si prospetta non mi pare dei più edificanti, questi “incollati” non pare vogliano passare la mano, forse non lo capiscono, si reputano indispensabili o devono completare le grandi opere che hanno cominciato e i loro duecento elettori non possono essere abbandonati alla deriva. Quello che mi pare incomprensibile è che costoro, dato per assodato la distanza tra la societa’ e le strutture dei partiti, si accingono a proporsi nella prossima contesa elettorale senza aver tastato il polso della cittadinanza, senza aver chiesto il parere preventivo come se cento o poco più persone possano arrogarsi il diritto di decidere delle sorti di sedicimila. E’ parsa positiva e valida l’iniziativa di un gruppo di giovani che per cinque mercoledi presso una sala nel piazzale dell’ex campo di S.Isidoro ha discusso di problemi giovanili, di lavoro,di prospettive di crescita e di sviluppo di Sinnai di criteri di eleggibilità e di Primarie. La partecipazione è stata sufficiente da parte della gente ma assolutamente desolante da parte della “politica ufficiale”che nei pochi esponenti che si sono presentati si è limitata a un controllo di chi o di cosa si trattasse con atteggiamenti o di sufficienza o di difesa del proprio operato o peggio ancora con discorsi alla “ tutto sommato va tutto bene continuiamo così sul solco tracciato”. Ma cosa spera questa gente che i sinnaesi si dimentichino delle opere incompiute e desolatamente lasciate al degrado come la viabilita’, la oscena piazza di chiesa, il nuovo cimitero già in disfacimento, la pulizia delle strade, la gestione discutibile del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, l’isola ecologica solo sbandierata mai realizzata, il traffico confuso e caotico a cui guarda caso stanno proprio ora , combinazione, cercando di porre mano e altro che non aggiungo ma senza dimenticare il problema dei problemi , il depuratore, che sorto con la giunta Anedda, ha accompagnato giorno dopo giorno, passo dopo passo le due tornate amministrative della giunta Serreli senza arrivare a una soluzione con notevole sperpero di risorse finanziarie per operazioni di supporto inutili e che non si sa quando sarà risolto. Parafrasando la mia passione musicale quasi che il problema fognario abbia costituito il leit-motif della amministrazione tanto da integrarsi e confondersi con essa. Tornando al cinismo penso proprio che costoro sono certi che noi ci si dimentichi di tutto ciò e per motivi sia di interesse sia di parentela o altro cui non voglio pensare, si continui a mangiare il minestrone che loro stanno allestendo e a questo punto, a meno di qualche fatto nuovo o personaggio o lista credibile, meglio sarebbe un segnale forte, ignorarli e tutti al mare. angelo zucca sinnai

  5. Sinnai dignitosa - 26 Febbraio 2011

    Nessuna alternativa valida

    Caro direttore non si fanno sentire ora, figurati cosa accadrà quando le elezioni saranno finite e i voti messi in cassaforte. La verita' e' solo una: sotto il cielo sinnaese nulla si muove. Soliti partiti e soliti personaggi. E qualche vecchio volpone sa gia' di avere la vittoria in mano per l'ennesima volta.Dopo una vita di centrosinistra ci sarebbe voluto un nuovo schieramento veramente alternativo, ma purtroppo questo a Sinnai non esiste.Quello che un tempo era il neocentrodestra sinnaese (frutto del lavoro di tanti a meta' degli anni novanta) che avrebbe dovuto prendere il posto dell'attuale maggioranza con nuovi volti, purtroppo, e' andato a dissolversi per colpa dei noti "baroncini" locali che non hanno voluto cedere il passo. Oggi Sinnai non ha nessuna alternativa valida. Parliamoci chiaro, per cosa votiamo alle prossime elezioni? A mio avviso si votera' per niente. Un Pdl che non esiste destinato a prendere pochi voti, la solita sinistra che molto probabilmente rivincera' le elezioni; e poi uno schieramento composto da una parte di sinistra e alcuni partiti che stanno all'opposizione. Qualcuno obiettera' che quest'ultima coalizione e' la vera novita' con alcuni giovani e volti nuovi. Ma e' davvero cosi?. Io dico di no. Vedere consiglieri che fino ad ieri stavano all'opposizione e che ora si alleano con una parte del Pd non fa certo bene alla politica locale.Ma come ben sappiamo gli interessi di bottega sono sempre tanti. Mi fermo qui, continuare sarebbe inutile. Ultimamente scrivo poco e niente proprio perche' non c'e' nulla di nuovo e nessuna speranza di cambiamento. Tu invece non perdi le speranze, continui a osservare, a commentare, a spronare. Buon lavoro

  6. Alberto Sanna - 25 Febbraio 2011

    Non sarà

    Non sarà che i partiti colti da un inaspettato ed improvviso pudore si nascondano perchÚ provano un qualche senso di vergogna di loro stessi ?

  7. Nicola Lecca - 25 Febbraio 2011

    I pochi politici

    Non ci aspettavamo tanta partecipazione da parte dei politici come in occasione del primo incontro, ma ci speravamo. Ho apprezzato i pochi politici che sono riusciti ad esser presenti per ascoltare. Mi piace pensare che il motivo della loro presenza (per la cronaca quelli presenti erano di destra, sinistra) sia dovuta alla buona considerazione dell’iniziativa che questi “giovani sconosciuti” prestatisi spontaneamente e volontariamente alla “politica vera”, quella gratuita e interessata alla “partecipazione” nei fatti e non nelle parole. Ovviamente, avrei preferito partecipare come semplice invitato a queste iniziative organizzate dai vari partiti, prima della predisposizione dei programmi elettorali. Non l’hanno fatto. Senza lamentarci di tale mancanza, ma rilevandone la carenza, li abbiamo proposti e realizzati anche se non perfetti. Come cittadini attendiamo che lo facciano almeno dopo, quando i giochi li hanno già fatti in barba alla sbandierata partecipazione. Una sola cosa mi ha deluso, la quasi totale assenza dei partiti giovani (per costituzione della sezione sinnaese e per l’età di tesserati e dirigenti), non dubito del fatto che avrebbero potuto-dovuto dare un valido contributo, almeno in termini di idee.

 

 

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